Verranno allestite altre unità mobili e reclutati consulenti
Verranno allestite altre unità mobili e reclutati consulenti (keystoe)

"Offensiva vaccinale", si parte a novembre

Il Governo definisce i dettagli della campagna per aumentare il tasso di immunizzati in Svizzera; i costi non supereranno i 96,2 milioni di franchi - Cade il buono di 50 franchi

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La cosiddetta “offensiva vaccinale” avrà luogo in Svizzera dall’8 al 14 novembre: lo ha deciso oggi, mercoledì, il Consiglio federale, concretizzando una serie di misure volte ad aumentare il tasso di persone immunizzate contro il Covid-19.

La Svizzera, si legge in un comunicato stampa del Governo, conta il 71,2% di persone con oltre 18 anni completamente vaccinate: una copertura bassa, se paragonata ad altri Paesi europei. Per questo motivo, il mese prossimo e in collaborazione con i Cantoni, verranno allestite unità mobili di consulenza e vaccinazione supplementari; inoltre, la Confederazione finanzierà il reclutamento di consulenti per rispondere alle esigenze di informazione delle persone non ancora vaccinate.

I costi per “l’offensiva di vaccinazione” non supereranno i 96,2 milioni di franchi, sottolinea l'Esecutivo.

La quota di vaccinati per rimuovere le restrizioni è lontana

La vaccinazione, ricorda il Consiglio federale, rimane “il modo migliore per uscire dalla pandemia di COVID-19. Solo una copertura vaccinale nettamente più alta permetterà alla popolazione di essere sufficientemente immunizzata e protetta da forme gravi della malattia, oltre che di evitare di sovraccaricare le capacità del settore sanitario. Secondo le attuali conoscenze scientifiche, per poter revocare i provvedimenti in vigore sarebbe necessaria una copertura vaccinale del 93% circa tra le persone con più di 65 anni e dellʼ80% tra quelle di età compresa tra i 18 e i 65 anni, senza calcolare le persone già guarite”. Cifre oggi difficili da raggiungere. Per questo il Governo ha precisato che le misure sono connesse alla situazione epidemiologica.

Il timore del Governo e degli esperti è inoltre legato al progressivo abbassamento delle temperature, che potrebbe causare una nuova accelerazione dei contagi. Per questo gli oltre 96 milioni messi sul piatto da Berna sono ritenuti un “investimento sostenibile”, se paragonato ai costi dei test diagnostici effettuati per convenienza, costati finora circa 50 milioni a settimana.

I dettagli dell'
I dettagli dell'"offensiva vaccinale"

Cade il buono di 50 franchi

Non rientra più nei piani, invece, il buono di 50 franchi con il quale si voleva ricompensare chi convinceva un famigliare, un partner, un amico, un collega o un conoscente a farsi vaccinare. Parecchio criticata in fase di consultazione, la proposta è stata scartata.

ludoC/ATS
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