Eric Nussbaumer (PS/BL), capo della delegazione EFTA/UE del Parlamento (keystone)

Parlamentari svizzeri a Bruxelles

La delegazione: "Sì al miliardo di coesione, ma dall'UE arrivino segnali di distensione"

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Le Camere federali sbloccheranno probabilmente il miliardo di coesione, ma anche da parte dell'Unione europea (UE) devono arrivare segnali di distensione: è il messaggio che ha portato a Bruxelles la delegazione EFTA/UE del Parlamento elvetico. Si tratta della prima visita dopo il rifiuto dell’accordo quadro da parte del Consiglio federale.

La delegazione ha incontrato mercoledì il vicepresidente della Commissione europea, Maros Sefcovic. Secondo il capo della delegazione Eric Nussbaumer (PS/BL), si è trattato in particolare di riaprire il dialogo. "Dobbiamo fare tutto il possibile per interrompere la spirale negativa", ha detto il consigliere nazionale ai media.

Il Parlamento ha voluto dare il suo contributo sbloccando i fondi di coesione. Il Consiglio degli Stati, come prima Camera, non tratterà però la questione fino a dicembre. Secondo Nussbaumer, qualora il Parlamento dovesse approvare i fondi di coesione, ci si aspetterebbe un gesto da parte dell'UE.

Secondo il consigliere agli Stati Carlo Sommaruga (PS/GE), ciò potrebbe portare all'apertura dei negoziati sull'accordo di ricerca dell'UE "Horizon Europe". I parlamentari hanno tuttavia confermato ai giornalisti che non c'è alcuna garanzia in tal senso.

ATS/Bleff
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