Svizzera

Zurigo al centro della rete di treni e bus notturni europei

È la visione che emerge da uno studio commissionato dalla Città - Ci vogliono soluzioni combinate per rendere il viaggio meno complicato, ma “non è nulla di fantascientifico”

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La fermata dei bus a lunga percorrenza a Zurigo
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Radiogiornale delle 12.30 del 02.02.2026: Il servizio di Manuele Ferrari su Zurigo come nodo intermodale per bus e treni notturni

RSI Info 02.02.2026, 12:30

  • Immagine d'archivio Keystone
Di: Radiogiornale - Manuele Ferrari / Pa.St. 

Rinunciare all’aereo e spostarsi attraverso tutta Europa con bus o treni notturni? Una visione in cui Zurigo è il punto intermodale per i viaggi notturni emerge da uno studio commissionato dalla Città e dalla locale organizzazione del turismo.

Oggi chi vuole viaggiare la notte con treni e bus lo deve volere: la rete di collegamenti è ancora limitata e i prezzi non sono concorrenziali. In generale, è faticoso e complicato muoversi in questo modo. Questi problemi si potrebbero però risolvere con soluzioni combinate dei biglietti con un servizio bagagli, docce e colazione a disposizione nei centri di cambio.

“Nulla di fantascientifico” spiega Thomas Sauter-Servaes, esperto di mobilità e co-autore dello studio. Molte misure potrebbero venire implementate subito, anche perché “l’idea non è veramente nuova” ammette il professore della ZHAW, l’alta scuola di scienze applicate di Zurigo, ai microfoni di SRF. “Zurigo in passato è stata centrale per il traffico dei treni notturni per tutta l’Europa. E proprio da qui si vuole ripartire”.

Da Berlino o da Barcellona, Zurigo è raggiungibile in dieci-dodici ore di bus. “Ridurre i voli è fondamentale: sono questi ad avere un maggiore impatto sul clima” sottolinea René Estermann, responsabile dell’Ufficio per la tutela dell’ambiente e della salute della Città di Zurigo.

E allora, presto si salirà su un bus elettrico dell’azienda cittadina di trasporto pubblico per raggiungere Amsterdam? “Magari come partner in città o magari come parte di una società internazionale” aggiunge Estermann.

Ma prima di giungere a tanto, bisogna realizzare le infrastrutture necessarie per chi già opera su tali linee. Come Luca Bortolani, fondatore e direttore di Twiliner: dallo scorso autunno, la società offre viaggi notturni su bus con particolari sedili che permettono di dormire più comodamente. “Ci sono sempre più persone che vogliono volare meno e sarebbero pronte ad usare i bus notturni”. Da qui l’interesse ad una collaborazione con la Città.

Il primo passo è riuscire a dimostrare che un’alternativa all’aereo esiste. Un’offerta che, secondo gli autori dello studio, potrebbe diventare realtà e concorrenziale entro il 2040.

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Treni notturni in difficoltà

Telegiornale 09.12.2025, 20:00

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