Fenomeno in aumento (©Ti-Press)

Pensiero della morte più comune

Sempre più svizzeri hanno hanno pensato almeno una volta di togliersi la vita, rileva una statistica dell'OBSAN

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L’Osservatorio svizzero della salute (OBSAN) ha pubblicato martedì l’ultimo rapporto sui suicidi. Dall’analisi dei dati raccolti emerge che nella Confederazione 541'000 persone hanno pensato di togliersi la vita nelle ultime due settimane, 200'000 hanno già fatto almeno un tentativo nel corso della vita, 33'000 delle quali negli ultimi 12 mesi.

 

Stando agli esperti, dal 2012 la percentuale di individui con questi pensieri è passata dal 6,4 al 7,8%. Si tratta di dati sottostimati, viene evidenziato nel documento, poiché non tutti i casi vengono resi noti e registrati.

Tra i principali motivi per cui si pensa al gesto estremo figurano: la malattia (depressione in particolare), la solitudine, la mancanza di risorse e la disoccupazione. Sesso ed età non sembrano avere rilevanza nelle statistiche. Anche a livello regionale non si rilevano forti differenze, sebbene emerga una minore propensione ad uccidersi in Svizzera centrale (5,9%) rispetto a Nord-Ovest (8,7%), Ticino (8,2%), regione lemanica (8,2%) e Svizzera orientale (7,9%). Stando ai dati dell'OMS "nel mondo c'è una morte per suicidio ogni 40 secondi".

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