"Più persone per la protezione civile"

Progetto di legge in consultazione: tra le "nuove leve" ci sarà chi non completa la scuola reclute entro il 25° anno e i militari non più idonei al servizio

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Il numero di persone che presta servizio nella protezione civile deve essere aumentato. Il progetto di legge, che il Consiglio federale ha sottoposto a consultazione mercoledì, prevede un'estensione del servizio obbligatorio. Per chi è tenuto al servizio militare, ma non ha completato la scuola reclute (RS) entro il 25° anno di età e viene congedato dalle forze armate, diventa obbligatorio il servizio di protezione civile.

Il Consiglio federale vuole anche utilizzare i membri delle forze armate che non sono più idonei al servizio. Questo vale per coloro che hanno completato la RS e poi sono diventati non idonei al servizio. Secondo i piani del Consiglio federale, queste persone saranno sottoposte al servizio di protezione civile obbligatorio. A condizione che abbiano almeno 80 giorni di servizio nell'esercito.

Civilisti nella protezione civile

Allo stesso tempo, coloro che prestano servizio civile possono essere tenuti a svolgere parte del loro servizio nella protezione civile. Le organizzazioni di protezione civile che sono permanentemente a corto di personale saranno in futuro riconosciute come "luoghi di impiego per il servizio civile", scrive il Governo. Coloro che svolgono il servizio civile possono essere obbligati a prestare fino a 80 giorni del loro obbligo di servizio in tale organizzazione se la carenza non può essere colmata con altri mezzi.

Il personale del servizio civile seguirà un regolare addestramento di base presso la PCI e potrà anche partecipare a un addestramento supplementare o per quadri. Frequenteranno i corsi di prova e potranno essere convocati in caso di eventi. La distinzione costituzionale tra l'obbligo di prestare servizio nella protezione civile e quello nel servizio civile è quindi rispettata.

Accelerare impiego in caso di catastrofi

Il Consiglio federale vuole anche aumentare l'impiego della protezione civile in caso di disastri ed emergenze. Queste decisioni si basano sulla prima parte del rapporto sulle dimensioni delle forze armate e della protezione civile.

Il periodo di consultazione durerà fino al 2 maggio 2023. L'obiettivo è quello di evitare una riduzione del personale della protezione civile nel lungo periodo. Nel 2021, il sistema di protezione civile contava 68'000 membri, rispetto all'obiettivo di 72'000 fissato dieci anni fa. Se questo numero non aumenterà, si prevede che il personale effettivo scenderà a circa 51'000 unità entro il 2030.

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ATS/M. Ang.
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