Ueli Maurer (UDC) a colloquio con Markus Ritter (PPD)
Ueli Maurer (UDC) a colloquio con Markus Ritter (PPD) (Keystone)

Più soldi per i casi di rigore

Il Consiglio nazionale approva il preventivo 2021 della Confederazione aumentando i fondi per le aziende colpite dalla crisi dovuta alla pandemia

  • Stampa
  • Condividi
  • a A

Il Consiglio nazionale ha approvato il preventivo della Confederazione Svizzera per il 2021. La modifica più importante rispetto al progetto del Consiglio federale è rappresentata dai 680 milioni di franchi per i casi di rigore. Anche l'agricoltura potrà contare su pagamenti diretti stabili, aumentati di 16,8 milioni di franchi, a 2,81 miliardi. Le ricadute della crisi del Covid sono notevoli, tanto che il deficit previsto l'anno prossimo dal Governo tocca i 4,2 miliardi di franchi, ha precisato mercoledì il ministro delle finanze Ueli Maurer. Sono attese entrate per 75,793 miliardi e uscite per 80,7. Le spese supplementari legate alla pandemia ammontano a 4,7 miliardi.

Il finanziamento ai Politecnici federali è stato innalzato di quasi 4 milioni di franchi e per l'innovazione ne sono stati aggiunti 5. È stata approvata anche una proposta per aumentare di 3 milioni il sostegno agli istituti di ricerca di importanza nazionale. Nulla da fare invece per le richieste della sinistra di maggiori fondi a Erasmus+ e per una dei Verdi di stralciare i contributi per le munizioni delle società di tiro al di fuori del tiro obbligatorio.

 

I Verdi chiedevano più soldi per il turismo, messo a dura prova dalla crisi, ma il Nazionale ha respinto una proposta di minoranza che chiedeva un incremento di 1,7 milioni. Le tecnologie nel settore dell'ambiente potranno invece contare su ulteriori 3 milioni, per un totale di 7. Più fondi anche per la sicurezza e l'intelligence.

Nel settore dell'aiuto allo sviluppo, la Camera si è allineata al Governo, bocciando le proposte di tagli e aumenti. Il plenum si è discostato inoltre dalle proposte dell'Esecutivo per quanto riguarda la socialità, dove ha seguito la sua commissione e deciso di aumentare il credito per la protezione dell'infanzia.

Il dossier va ora agli Stati.

 
FD/ATS
Condividi