La precarietà tocca anche chi ha un lavoro (©Ti-Press/Francesca Agosta)

Povertà in aumento in Svizzera

Nel 2019 (prima della crisi pandemica) l'8,7% della popolazione elvetica viveva in condizioni di precarietà

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La povertà in Svizzera è aumentata anche nel 2019 (e quindi ancor prima della crisi legata alla pandemia di Covid-19). Stando ai dati pubblicati giovedì dall’Ufficio federale di statistica, nel 2019 l’8,7% della popolazione elvetica viveva in condizioni di povertà reddituale. I gruppi più esposti alla precarietà sono le persone sole, le economie domestiche monoparentali con figli minorenni, le persone senza formazione scolastica post-obbligatoria e le persone che vivono in economie domestiche in cui nessun membro è occupato.

La soglia di povertà nell’anno preso in considerazione si collocava in media a 2'279 franchi al mese per una persona sola e a 3'976 per un’economia domestica composta da due adulti e due bambini di meno di 14 anni.

Anche chi ha un lavoro non è sfuggito alla precarietà, che ha toccato il 4,2% di chi era occupato nella Confederazione (115'000 persone): chi ha lavorato solo una parte dell’anno, chi ha lavorato a tempo parziale, gli indipendenti, chi aveva un contratto di lavoro a tempo determinato, chi era impiegato in piccole imprese.

 
mrj
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