Il codice penale svizzero non vieta il matrimonio con un coniuge tra i 16 e i 18 anni d'età (pixabay)

Quasi 300 sposi minorenni

Le unioni, molte celebrate all'estero, sono state riconosciute nel canton Zurigo tra il 2015 e il 2017. Cinque i casi di matrimonio forzato

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Nel canton Zurigo sono stati riconosciuti in tre anni 283 matrimoni (in media 90 all'anno) con una sposa o uno sposo minorenne, più precisamente fra i 16 e i 18 anni: 263 le donne, 18 i maschi. Le cifre tengono conto dei matrimoni iscritti all'anagrafe digitale Infostar della Confederazione. Queste unioni vengono riconosciute soltanto quando il coniuge minorenne ha compiuto i 16 anni.

Lo ha segnalato giovedì il Consiglio di Stato zurighese, in riposta a un'interpellanza presentata da deputati di UDC e Unione democratica federale (UDF), precisando che molti di questi matrimoni sono stati celebrati all'estero: le mogli minorenni provengono nella maggior parte dei casi da paesi come Afghanistan, Eritrea, Turchia e Kosovo.

Secondo il Governo cantonale, è difficile dire quanti di questi casi possano rappresentare dei matrimoni forzati. Nei tre anni presi in esame, alle autorità sono stati segnalati in tutto cinque casi di presunti matrimoni forzati. Una cifra, si legge nella riposta all'interpellanza, che potrebbe tuttavia rappresentare soltanto la punta dell'iceberg.

Il codice penale svizzero non vieta il matrimonio con un coniuge minorenne. Costringere qualcuno a sposarsi rappresenta invece una violazione dei diritti umani e chi lo fa può essere punito in Svizzera con una pena detentiva fino a cinque anni.

NOT/ATS/Bleff
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