L'attuale sistema è un po' datato
L'attuale sistema è un po' datato (keystone)

Ritardi, ma non è stato un fiasco

La sostituzione del sistema informatico per i pagamenti dell'assicurazione disoccupazione in ritardo di 18 mesi - Maggiori costi per 14 milioni

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L'introduzione del SIPACfuture, progetto chiave della Confederazione volto a rinnovare l'ormai vetusto sistema di pagamento dell'assicurazione disoccupazione, è stata spostata di 18 mesi all'ottobre del 2022 e il completamento non avverrà che alla fine del 2023. I costi aumenteranno di 14 milioni, per un totale di 118. Tuttavia, il progetto è stato gestito bene, conclude il rapporto dell'audit svolto dal Controllo federale delle finanze.

I motivi del ritardo e della crescita dei costi vanno ricercati: nella pandemia che ha causato alle casse della disoccupazione un sovraccarico di lavoro impedendo loro di collaborare, in nuove esigenze che sono state formulate e nella necessità di servirsi di esperti esterni.

 

Il sistema SIPAC è stato sviluppato nel 1989 e introdotto nel 1993. Da allora ha subito una continua manutenzione, ma la sua sostituzione - ineluttabile da anni - è stata piuttosto travagliata. Un progetto novoSIPAC aveva dovuto essere abbandonato nel 2015, aggiungendosi alla lista dei fiaschi informatici della Confederazione in quegli anni.

ATS/pon
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