Un messaggio dell'Ufficio federale di sanità pubblica a Losanna
Un messaggio dell'Ufficio federale di sanità pubblica a Losanna (keystone)

Settimana della vaccinazione al via

Iniziative creative in tutti i cantoni per convincere gli indecisi - Rathgeb: "Più di così non possiamo fare. Se non funziona, restano solo le restrizioni"

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Parte oggi, lunedì, la settimana di vaccinazione voluta dal Consiglio federale per dare una spinta alla campagna di immunizzazione contro il Covid-19. Sono previste iniziative speciali che riguardano soprattutto l’attivazione di alcuni centri mobili, il coinvolgimento di alcuni testimonial e le offerte informative.

In programma ci sono anche vaccinazioni con estrazioni di premi o con aperitivi, come nel caso di Ginevra, informazioni in diretta Facebook per rispondere alle domande degli scettici (nel canton Vaud), o l'installazione di un villaggio della vaccinazione nella stazione, come nel caso di Zurigo, dove tra l'altro le farmacie resteranno aperte fino a mezzanotte venerdì e sabato per la "notte delle vaccinazioni". Basilea campagna offrirà le somministrazioni sui battelli sul Reno, mentre Basilea Città cercherà di raggiungere i più giovani tramite Tik Tok.

In Ticino, sarà possibile richiedere delle consulenze personali con degli specialisti tramite i contatti messi a disposizione dal cantone (anche WhatsApp e Messenger) e sarà possibile farsi vaccinare nel centro di Giubiasco con o senza appuntamento, in una ventina di farmacie e in alcune località tramite il servizio "on the road". Anche i Grigioni potenzieranno l'offerta di vaccinazioni durante questa settimana senza la necessità di annunciarsi (modalità "walk-in").

Presentata la settimana di vaccinazione

Presentata la settimana di vaccinazione

TG 20 di mercoledì 03.11.2021

 

Il costo massimo della campagna è di quasi un centinaio di milioni di franchi: tanto ha messo a disposizione la Confederazione (ma bisogna considerare che una settimana di test anti-Covid costa fino a 50 milioni). Le persone potenzialmente interessate dall'iniziativa sono il 6-7% della popolazione, ovvero una parte degli indecisi (oggi in Svizzera il 64% della popolazione è completamente vaccinato). Tuttavia, non sono stati posti obiettivi numerici a livello federale. E secondo quanto riportato ieri dai domenicali SonntagsBlick e SonntagsZeitung, i cantoni avrebbero chiesto meno del 20% delle risorse messe a disposizione per le iniziative speciali: premesse che lasciano intuire un'"offensiva vaccinale" sottotono.

Christian Rathgeb, presidente dell’associazione dei governi cantonali, sostiene di essere ottimista e ricorda che l'importante è non sovraccaricare il sistema sanitario e soprattutto le cure intense, in modo da poter affrontare con tranquillità l'inverno alle porte. "Più di quanto stiamo già facendo non è possibile. Non ci sono le capacità né le basi legali per farlo. Nel caso in cui la situazione dovesse richiederlo, sono immaginabili nuove restrizioni. Ma non credo che la popolazione voglia qualcosa di simile", osserva Rathgeb.

 

In Ticino al via il richiamo nelle case anziani

Contemporaneamente, oggi  prende il via in Ticino anche la campagna nelle case per anziani per il richiamo del vaccino anti-Covid. La somministrazione vera e propria inizierà martedì nel Sopraceneri e il giorno dopo nel Sottoceneri. L'obiettivo è di vaccinare entro domenica i circa 3'900 ospiti che hanno dato il loro consenso.

 
RG/ATS/eb
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