L'obbiettivo è quello di proteggere maggiormente le specie a rischio di estinzione
L'obbiettivo è quello di proteggere maggiormente le specie a rischio di estinzione (Keystone)

Specie protette, pene più severe

Il Consiglio federale propone che il commercio di beni ottenuti da animali o vegetali in pericolo sia considerato un crimine

  • Stampa
  • Condividi
  • a A

Inasprire le sanzioni per commercio illegale di beni ottenuti da specie animali e vegetali protette. È quanto previsto dalla revisione della legge messa in consultazione mercoledì dal Consiglio federale, che si propone di tutelare maggiormente le specie di fauna e flora elencate sulla lista della Convenzione sul commercio internazionali delle specie a rischio di estinzione (CITES), sottoscritta anche dalla Svizzera. I 183 Stati contraenti si riuniranno dal prossimo sabato a Ginevra per discutere 57 richieste di modifica del documento.

I casi gravi di importazione, secondo il Governo, dovranno essere considerati dei crimini, e quindi non più una semplice violazione delle disposizioni penali.

 

L'inasprimento delle multe colpirà in particolare chi importa a scopo di lucro, ad esempio, zanne di elefante da cui si ricava l'avorio, o scarpe di serpenti rari, o foulard di antilope del Tibet. Come anche chi esporta da paesi terzi una grande quantità di prodotti ottenuti da specie protette.

 
TG/ATS/Nad
Condividi