Kathmandu, rituale buddista durante una cerimonia di cremazione
Kathmandu, rituale buddista durante una cerimonia di cremazione (©Keystone)

Superati gli 11 milioni

Quasi mezzo milione nella Svizzera italiana: la Catena della solidarietà "estremamente soddisfatta" della giornata favore della popolazione nepalese

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“Estrema soddisfazione”.  Eugenio Jelmini traccia un bilancio più che positivo per la Giornata nazionale promossa dalla Catena della Solidarietà per raccogliere fondi a favore della popolazione del Nepal, colpita dal terremoto del 25 aprile.

“Il Nepal – spiega il delegato per Svizzera italiana della Catena della solidarietà - è una realtà molto vicina all’immaginario degli svizzeri e degli svizzeri italiani. Abbiamo tutti un amico o un parente che ha fatto dell’alpinismo. Tutte le persone che tornano dal Nepal testimoniano di quanto quella popolazione sia aperta e generosa e quanto sia importante che noi a nostra volta dimostriamo solidarietà e generosità”.

In questo senso, sottolinea Jelmini, la risposta è stata “esemplare”. Nella sola Svizzera italiana la Catena della solidarietà ha ricevuto circa 4'300 telefonate durante la giornata di martedì. “Ci hanno chiamato dei bambini che mettevano a disposizione 12 franchi, cioè tutto quello che avevano, e degli anziani che, pur non avendo ancora ricevuto l’AVS perché sarà loro pagata solo domani o dopodomani, ci dicevano ‘vi do quello che posso, 40 o 50 franchi’. Sono veramente gesti di grande slancio e commozione”.

“Siamo contenti – conclude Jelmini - di aver visto arrivare in una giornata promesse per 10 milioni di franchi”: 11'054'104 franchi per l'esattezza, di cui 457'375 a Sud delle Alpi.

ab

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