Un testo che era già finito nel mirino dalla Commissaria per i diritti dell'uomo (Keystone)

Terrorismo, critiche alla Svizzera

Le nuove norme per l'ONU non sono conformi alla Convenzione europea dei diritti dell'uomo e a quella delle Nazioni Unite sui diritti dell'infanzia

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L'Organizzazione delle nazioni unite (ONU) critica il progetto di legge del Consiglio federale per contrastare il terrorismo. In una lettera al Governo, mette in guardia contro la prevista legge redatta - secondo l'ONU - in modo impreciso. Il testo aprirebbe le porte alla privazione arbitraria della libertà.

Il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) ha confermato oggi di aver ricevuto una lettera dall'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani. La missiva riguarda la legge federale sulle misure di polizia per la lotta al terrorismo (MPT). Il progetto di legge è ancora in discussione in Parlamento. Secondo la portavoce del DFGP, il Consiglio federale non ha proposto uno dei punti controversi, ossia l'introduzione della cosiddetta custodia di sicurezza per potenziali terroristi. Questa misura è stata proposta dal Parlamento.

Fondamentalmente si pone la questione se una detenzione preventiva sia conforme alla Convenzione europea dei diritti dell'uomo (CEDU), ha proseguito la portavoce. Una perizia ha concluso che questa non può essere attuata in conformità con la CEDU. Per contro, il "confinamento in un immobile" proposto dal Consiglio federale potrebbe essere applicato in conformità con la CEDU.

Secondo il SonntagsBlick, i firmatari della lettera temono che "l'applicazione di questa legge porti a sostanziali violazioni dei diritti umani e fondamentali". Nella sua forma attuale, le misure antiterrorismo previste non sono compatibili né con la Convenzione europea dei diritti dell'uomo né con la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dell'infanzia.

Già a metà maggio la commissaria per i diritti umani del Consiglio d'Europa Dunja Mijatovic aveva criticato il progetto di legge in una lettera alla Commissione della politica di sicurezza del Consiglio nazionale, sostenendo che diverse disposizioni sono problematiche per quanto riguarda i diritti umani. In particolare, ha criticato il fatto che già i quindicenni potrebbero essere messi agli arresti domiciliari, il che sarebbe contrario ai diritti umani e ai diritti dei fanciulli.

Il Consiglio degli Stati ha già adottato il progetto di legge. Ha difeso misure antiterrorismo più severe di quelle proposte dal Consiglio federale, anche se ha seguito il Governo nelle linee principali. Il Consiglio nazionale si pronuncerà sul progetto di legge nella sessione estiva del 17 giugno secondo il programma attuale.

FD/RG/ATS
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