Il servizio di contact tracing in Svizzera è ormai sotto pressione (keystone)

Tracciamento, ci pensano i privati

Un'azienda di Zurigo ha creato una banca dati centralizzata per ridurre i problemi di contact tracing - I cantoni dovranno pagare per avere le informazioni

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Una banca dati centralizzata per ridurre, se non addirittura eliminare, i problemi di contact tracing. L'idea è venuta ai titolari di una ditta informatica zurighese, i quali hanno pensato di creare l'"United Swiss Contact Tracing Database" a complemento della Swiss-Covid-App. Le informazioni sono però in mano a privati e i cantoni dovranno comprare le informazioni.

Sulle tracce del virus

Sulle tracce del virus

di Nicola Agostinetti e Gioele Di Stefano

 

Il sistema di contact tracing svizzero, affidato ai cantoni, è sotto pressione e ormai non è più in grado di raggiungere i propri scopi, come riconosciuto nei giorni scorsi anche da Lukas Engelberger, presidente della Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali della sanità (CDS): "Non possiamo più garantire un servizio completo di ricerca di contatti". Uno dei maggiori problemi riscontrati finora risiede nel fatto che ogni esercizio pubblico registra i dati in modo diverso: chi chiedendo di compilare un formulario cartaceo, chi invece usando una registrazione tramite codice QR o altre applicazioni. Per questo motivo, il recupero dei dati di contatto risulta molto lento e complesso.

Tracciamento nei bar

Tracciamento nei bar

di Federica Bonetti e Remy Storni

 

Per velocizzare la procedura di tracciamento, l'azienda Mindnow ha quindi pensato di creare una banca dati centrale: "Abbiamo riunito i nove maggiori fornitori di soluzioni digitali - con i quali copriamo circa l'80% dei raccoglitori di dati", ha spiegato Jean-Paul Saija, co-amministratore dell'azienda zurighese in un'intervista della Sonntags Zeitung pubblicata domenica. I dati confluiranno in un unico database e il sistema permetterà inoltre di avvertire immediatamente tutti i contatti via e-mail o SMS, chiedendo anche una conferma di lettura.

L'idea era stata sottoposta alla Confederazione la quale l'aveva rifiutata. Contattato dal domenicale, l'Ufficio federale della sanità si è giustificato evocando problemi di assenza di base legale e di competenza, essendo il tracciamento un compito cantonale. Inoltre, la portavoce del Incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza Silvia Böhlen sottolinea l'elevato rischio collegato a un database unico: "In caso di attacco o abuso, un numero maggiore di persone sono potenzialmente interessate", spiega.

Tracciati al bar

Tracciati al bar

Il Quotidiano di lunedì 26.10.2020

 
RG/CB
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