Turbolenze al Kinderspital

Personale dell'ospedale pediatrico di Zurigo accusato di lesioni personali da un ex chirurgo

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Licenziamenti, denunce e ora anche un medico in sciopero della fame. Sono settimane turbolente per l'ospedale pediatrico di Zurigo, impegnato in una riorganizzazione del reparto di cardiochirurgia. Accuse pesanti  - dalla diffamazione alle lesioni personali - arrivano proprio da un ex chirurgo, licenziato a inizio anno, accuse prontamente respinte dal Kinderspital.

Il 42enne, di nazionalità tedesca, era stato licenziato in gennaio e da inizio aprile è in sciopero della fame. La sua testimonianza è riportata dal TagesAnzeiger, dove è pubblicata la sua foto, ma non il suo nome. "AS" come viene soprannominato dal quotidiano, esprime una lunga serie di accuse al Kinderspital di Zurigo, che sarebbero sfociate in una denuncia.

Ricostruire i retroscena è difficile, ma chiaro invece è l'elemento scatenante: il licenziamento immediato comunicatogli il giorno del suo rientro dopo una lunga malattia.

Settimane turbolente alla clinica di Zurigo
Settimane turbolente alla clinica di Zurigo (keystone)

"Il licenziamento è dovuto unicamente alle prestazioni non soddisfacenti", precisa il segretario generale della clinica di Zurigo, Urs Rüegg, una motivazione però che non convince il diretto interessato che, sul giornale parla di episodi di mobbing e maltrattamenti da parte del responsabile ad interim del reparto di cardiochirurgia, subentrato dopo che il suo predecessore era stato allontanato lo scorso mese di novembre per ragioni che l'ospedale non vuole precisare.

Tra le altre cose, AS sostiene di essere stato ferito quasi quotidianamente in sala operatoria con aghi e bisturi, eccetera. Accuse assurde secondo Urs Rüegg, nessuno dei presenti in sala (sempre almeno sei) le conferma

"Non si può negare", aggiunge il segretario generale del Kinderspital,  "è che la riorganizzazione interna del reparto di cardiochirurgia sta suscitando qualche discussione, insicurezza tra i collaboratori, ma non certo lotte di potere o situazioni inaccettabili". Intanto, AS dice di voler proseguire il suo sciopero della fame finché l'ospedale pediatrico non avrà ristabilito la sua reputazione di medico.

 
RG/Bleff
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