Ignazio Cassis illustra la posizione del Consiglio federale (Keystone)

UE, il Governo tira dritto

Il Consiglio federale continuerà a negoziare un accordo istituzionale con Bruxelles e propone di versare 1,3 miliardi per la coesione

  • Stampa
  • Condividi
  • a A

Il Consiglio federale non cambia rotta in materia di dialogo con l'Unione Europea e porterà avanti i negoziati sull'accordo istituzionale nell'ambito del mandato attuale per raggiungere un'intesa su tutte le questioni aperte. Lo ha reso noto il Governo annunciando parallelamente di aver approvato il messaggio concernente il secondo contributo svizzero alla coesione pari a 1,3 miliardi di franchi. Saranno distribuiti nell'arco di dieci anni a favore di progetti in aiuto ai Paesi dell'Est.

Il Governo ha spiegato di aver deciso di non scostarsi dalla via già tracciata alla luce della reazione dei partner sociali circa gli adeguamenti alle misure di accompagnamento chieste da Bruxelles. Reazioni "molto divergenti" che hanno fatto emergere la mancanza del necessario consenso interno in particolare per quanto riguarda eventuali concessioni sulla linea rossa in materia di protezione salariale.

Conclusione entro metà ottobre

La commissione europea ha salutato gli ultimi passi di Berna esprimendo soddisfazione sia per il fatto che il partner svizzero è giunto alle sue stesse conclusioni, sia per la conferma del contributo alla coesione. Contestualmente Bruxelles ricorda che le trattative dovranno concludersi per la metà di ottobre e che, da parte sua, mantiene il principio che chi vuole fare affari con il mercato interno dell'UE deve rispettare le regole.

Le due parti torneranno ad incontrarsi la prossima settimana, presente anche il capo negoziatore elvetico Roberto Balzaretti. "Il tempo stringe", ricorda il comunicato della Commissione.

Sì al miliardo di coesione

Sì al miliardo di coesione

TG 20:01 di venerdì 28.09.2018

 
ATS/MarGù
Condividi