L'auto colpita con l'indicazione stampa
L'auto colpita con l'indicazione stampa

Ucraina, prima denuncia in Svizzera

Una ONG presenta al Ministero pubblico della Confederazione il caso di un fotoreporter ginevrino ferito in marzo

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Il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) ha ricevuto negli scorsi giorni la prima denuncia legata alla guerra in Ucraina: essa riguarda l'aggressione a un fotoreporter freelance di Ginevra, ferito al volto a un braccio dai colpi esplosi contro la sua auto a inizio marzo nei pressi di Mykolaiv. È stata presentata dall'ONG ucraina Truth Hound con l'aiuto di Civitas Maxima, un'organizzazione con sede a Ginevra.

Secondo Truth Hound, nessun Paese può gestire da solo la mole dei presunti crimini commessi in Ucraina e quindi vanno coinvolti anche altri Stati con legami con quei fatti.

L'MPC ha fatto sapere che esaminerà il dossier secondo la procedura abituale, chiarendo per cominciare la questione della competenza per poi stabilire se aprire o meno un procedimento penale.

 

Stando al fotografo, quando la vettura venne colpita - da soldati russi, afferma - mostrava in modo ben visibile la scritta stampa. Controllato, si era poi visto sequestrare passaporto, denaro, computer, casco e materiale fotografico.

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