Un miraggio chiamato parità

Ad un anno dallo sciopero delle donne la parità salariale è ancora lontana, come conferma uno studio condotto dal professor Daniel Oesch

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Ad un anno esatto dallo sciopero nazionale delle donne, il tema delle disparità salariali è più attuale che mai. In alcuni settori, infatti, una donna percepisce un salario del 14/15% inferiore a parità di ruolo.

Tale differenza a livello di remunerazione si riscontra anche nel momento di entrata nel mercato del lavoro, quando formazione ed esperienza lavorativa combaciano tra candidati dello stesso sesso. Questo fenomeno è stato confermato da un'analisi dei salari svolta dal professor Daniel Oesch, dell'Istituto delle scienze sociali dell'università di Losanna.

"Abbiamo voluto testare le spiegazioni dei datori di lavori, ovvero che le differenze di salario dipendono dal diverso ruolo all'interno della famiglia, dall'interruzione del percorso professionale dovuto alla maternità o dalla scelta di impieghi a tempo parziale. La conclusione è chiara: le giovani donne non ancora sposate e non ancora mamme guadagnano da subito il 5% in meno rispetto ai colleghi maschi", ha affermato Daniel Oesch.

RG/buzellig
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