Manifesti pro e contro il salario minimo ginevrino approvato domenica (keystone)

Un salario minimo in tempi record

Ginevra ha accettato con il 58% dei voti una paga oraria minima di 23 franchi per tutti – Applicazione già da fine ottobre? I timori non mancano

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Dopo Ticino, Neuchâtel e Giura, Ginevra è il quarto cantone svizzero a introdurre un salario minimo. Domenica il 58% dei votanti ha infatti approvato, al terzo tentativo, un minimo orario di 23 franchi per tutti. La sua introduzione suscita però ora qualche timore, in particolare sui tempi, in quanto è previsto da subito e appunto per tutti i settori, con o senza contratto collettivo.

Non sussiste insomma nessun periodo transitorio, come invece è stato il caso di Ticino e Giura. Il Consigliere di Stato Mauro Poggia ha parlato di una possibile introduzione già alla fine del mese di ottobre, dopo che i partner sociali si saranno messi d'accordo sulla portata delle eccezioni e verrà promulgata la legge d'applicazione.

Il salario minimo più alto della Svizzera

Quello votato sulle sponde del Lemano è il salario minimo più alto in Svizzera, secondo alcuni addirittura al mondo. Bisogna però considerare che il costo della vita, e dell'alloggio in particolare, è molto alto a Ginevra e, probabilmente complice la pandemia, è sempre più palpabile quello che dicono le statistiche: due persone su dieci a Ginevra non ce la fanno a vivere con il proprio salario e devono ricorrere ad aiuti anche statali.

L’impatto sul mercato del lavoro e sull'economia ginevrina

Il salario minimo a 23 franchi potrebbe far aumentare la busta paga di circa 30'000 persone nel cantone romando. I settori maggiormente interessati sono quelli della ristorazione, degli alberghi, della pulizia e i saloni dei parrucchieri, settori che tra l'altro impiegano a maggioranza le donne, ancora oggi penalizzate con i salari. Sono d’altra parte anche i settori più colpiti in questo momento dalla crisi generata dal coronavirus.

E a questo proposito non mancano dei timori. Un esempio: per un ristoratore che ha già vissuto il confinamento e le restrizioni dovute alla pandemia, applicare da subito il salario minimo significa aumentare lo stipendio dei dipendenti di oltre 400 franchi al mese. Cosa fare quindi per stare a galla: aumentare i prezzi sul menù? Ridurre le ore di lavoro? La questione non è di facile soluzione, ancor più per i tempi stretti concessi per l'introduzione del nuovo minimo.

RG-Mottini/dielle
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