Il consigliere federale Guy Parmelin (Keystone)

Una cellula di crisi per l'energia

Il Consiglio federale si sta preparando per gestire la possibile penuria energetica - A ottobre saranno avanzate delle proposte contro i rincari

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Il Consiglio federale sta lavorando alla creazione di una cellula di crisi interdipartimentale per gestire la situazione di penuria energetica. Una misura che i cantoni reclamano da diverse settimane.

"Il Consiglio federale ne ha discusso più volte. È al capolinea per preparare i passi successivi, in modo che quando saremo in punto di crisi, avremo uno stato maggiore di crisi, con uno sportello unico per i cantoni" ha detto Parmelin in un'intervista rilasciata domenica alla RTS.

Il ministro si è inoltre detto sorpreso della critica avanzata dal presidente della Conferenza dei direttori cantonali dell'energia, Roberto Schmidt, che ha accusato la Confederazione di passività nel settore elettrico. "Il Consiglio federale ha fatto molto da febbraio" ha assicurato Parmelin.

E a Berna si sta lavorando per evitare di dover adottare misure come i contingenti. Su questo fronte, lo scorso 5 settembre era stata convocata una riunione con i rappresentanti dell'economia.

Soluzioni contro il caro energia

Per quanto riguarda l'aumento dei prezzi dell'energia, il consigliere federale ha ricordato che a maggio il Governo ha incaricato un gruppo di lavoro interdipartimentale di analizzare la situazione. Il compito del gruppo è proporre misure concrete e valutarne gli effetti positivi e negativi. "Analizzeremo tutte le misure possibili e immaginabili" ha detto Parmelin, spiegando che una decisione sarà presa a ottobre.

Mancanza di informazioni

Queste dichiarazioni giungono in un momento in cui sembra che la Confederazione non conosca la quantità di elettricità e gas attualmente consumata in Svizzera. I dati non sono aggiornati.

Gli operatori di rete raccolgono i dati di consumo più importanti almeno una volta al giorno, ha riferito oggi il giornale svizzero-tedesco SonntagsBlick. Ma questi arrivano alla Confederazione solo mesi dopo a causa della mancanza di digitalizzazione del sistema.

 
ATS/Pa.St.
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