Ticino e Grigioni

Rete di trasmissione elettrica: ecco come potenziarla

La società nazionale Swissgrid ha sul tavolo vari progetti, anche a Sud delle Alpi, fondamentali anche per garantire l’approvvigionamento energetico

  • 17 settembre 2022, 08:44
  • 23 giugno 2023, 23:29
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SEIDISERA del 16.09.2022: il servizio di Christian Gilardoni

RSI Svizzera 16.09.2022, 19:52

  • Tipress
Di: SEIDISERA-Gilardoni/Red.MM

I problemi legati all’approvvigionamento energetico e il rischio di blackout o di razionamenti sono sempre concreti in Svizzera per quanto riguarda l’inverno alle porte. E tra chi produce e chi fornisce elettricità c’è anche un terzo attore fondamentale: Swissgrid, la società nazionale che gestisce la rete di trasmissione.

Attualmente, la rete in alcuni casi è datata e per questo deve essere aggiornata al nuovo contesto tecnico. In quest’ottica, i progetti non mancano.

In alcuni contesti, esistono dei punti di connessione, dei trasformatori e delle linee che già oggi sono al limite della loro capacità e che dovrebbero essere ampliati. Per togliere questi cosiddetti “colli di bottiglia” e preparare la rete alle sfide future sono stati decisi interventi per oltre 2 miliardi di franchi e anche il Ticino è interessato da questi investimenti. “Anche qui, come nel resto della Svizzera, ci sono progetti chiave che puntano all’ammodernamento della rete e a risolvere congestioni già presenti. – spiega alla RSI Alessandro Cameroni, responsabile della comunicazione - In Ticino ce ne sono due che fanno parte del piano strategico: uno in Leventina tra Airolo e Lavorgo e il secondo in che da All’Acqua, in Val Bedretto, passa dalla Valle Maggia fino a Magadino”.

Le sfide di Swissgrid

Il Quotidiano 16.09.2022, 21:00

Per capire la necessità di intervenire sulla rete basti pensare che due terzi di quella dell'alta tensione è stata costruita negli anni ‘60. Per quanto riguarda i colli di bottiglia, in Ticino impediscono addirittura di sfruttare appieno l’idroelettrico; quindi, è necessaria una rete migliore anche in vista della transizione energetica. In tutto i progetti in che toccano il sud delle Alpi sono cinque, e uno riguarda il San Gottardo. “Questo progetto, in collaboratore con USTRA, prevede l’interramento di linee per un totale di 18 chilometri – spiega Cameroni – sotto il secondo tubo della galleria autostradale”. Grazie a questo progetto, una volta in funzione la linea “verranno smantellati una settantina di tralicci ad altissima tensione che oggi attraversano il passo fra Airolo e Göschenen. Oltre al rinnovo della linea, ci sarà un intervento positivo per quanto riguarda il paesaggio”.

Swissgrid gioca un ruolo fondamentale anche in vista della penuria di elettricità prevista verso la fine del prossimo inverno, ma il senior strategic advisor Emanuele Colombo avverte che a causa dell'evoluzione del contesto internazionale, tra tre anni problematiche che coinvolgono la rete potrebbero diventare frequenti: “Stando agli scenari, a partire dal 2025 potrebbero sopraggiungere problemi strutturanti e problemi di sicurezza nell’approvvigionamento potrebbero essere più frequenti, questo per molte ragioni e fondamentalmente legate all’implementazione della legislazione a livello europeo relativa al mercato dell’elettricità”. E per far fronte a questa situazione, si stanno preparando un serie di misure “che possono essere discusse a livello tecnico, tra i gestori di rete di trasmissione, e che dovranno poi essere discusse a livello politico”.

Il messaggio dovrà quindi essere ascoltato da Bruxelles, anche perché se la rete svizzera ha problemi, quella dell’Unione europea non è da meno.

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