Con gli utili della BNS si potrebbe finanziare l'AVS senza prolungare l'età pensionabile (Keystone)

Utili BNS per l'AVS, ecco l'iniziativa

Lanciata martedì, punta a essere alternativa all'innalzamento dell'età pensionabile e offrirebbe un finanziamento sicuro e duraturo all'assicurazione

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Negli ultimi anni la Banca Nazionale Svizzera (BNS) ha accumulato miliardi di franchi grazie ai tassi d'interesse negativi e agli utili realizzati, soldi che spettano alla popolazione. E’ il presupposto dal quale parte un'iniziativa popolare lanciata martedì che vuole destinare parte di questi guadagni al finanziamento dell'AVS. Secondo i promotori (i sindacati insieme al PS e ad altri partner), l'"Iniziativa sulla BNS" dimostra che è possibile avere un'AVS solida senza innalzare l'età di pensionamento. Essa offre quindi un'alternativa credibile agli attacchi del Parlamento contro le pensioni.

Le prestazioni dell'AVS non tengono il passo con l'aumento del costo della vita e le rendite del secondo pilastro sono in caduta libera: molti pensionati non hanno semplicemente più abbastanza soldi per vivere, denunciano i sostenitori del testo. Per contro, il potenziale di distribuzione della BNS è a un livello storico. Versare parte degli utili della Banca nazionale all'AVS rafforzerebbe insomma la previdenza per la vecchiaia senza attingere ulteriormente al portafoglio dei lavoratori.

Stando ai sindacati e alla sinistra, le rendite vanno dunque alzate e non diminuite come è previsto attualmente. Malgrado ciò, stigmatizzano, Governo e Parlamento non trovano di meglio che peggiorare ancor più la situazione, in primis optando per un aumento dell'età pensionabile per le donne. Chi sta per abbandonare il mondo del lavoro o è sul punto di farlo avrà a disposizione molto meno denaro delle generazioni precedenti e questo da parecchio tempo.

Perciò se questi profitti legati ai tassi negativi fossero versati all'AVS, il capitale di quest'ultima nel 2032 non sarebbe inferiore a quello attuale nonostante l'invecchiamento demografico. Il finanziamento dell'assicurazione, come i dimostrano i calcoli fatti, sarebbe quindi garantito per i prossimi dieci anni, sostengono i promotori dell'iniziavita.

ATS/EnCa
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