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Variante Omicron: due casi in Svizzera

L'UFSP ha comunicato di aver accertato i primi due contagi: le persone interessate si trovano in isolamento - Uno è a Basilea

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L'Ufficio federale della sanità pubblica ha confermato martedì sera su Twitter che due casi di variante Omicron sono stati accertati in Svizzera. Si tratta di persone collegate tra loro e che sono state poste in isolamento, ha specificato.

L'UFSP ha comunicato domenica l'individuazione di un primo caso sospetto: si trattava di una persona tornata dal Sud Africa, Paese dove è stata individuata originariamente questa variante del coronavirus. La direttrice Anne Lévy ieri ha sottolineato che la persona in questione si trova in isolamento e che i suoi contatti sono stati messi in quarantena.

Uno dei due casi è stato accertato a Basilea Città, ha fatto sapere il Dipartimento cantonale della sanità.

Nella giornata di oggi, martedì, è emerso che nei Grigioni è stato individuato un primo caso sospetto relativo a una persona tornata da un viaggio nei Paesi Bassi, ma al momento non è noto se ci sia un legame con i casi comunicati a livello nazionale.

Cosa sappiamo della variante Omicron

"Le conoscenze sulla nuova variante sono ancora scarse", ha fatto sapere oggi il Consiglio federale, annunciando le possibili nuove restrizioni. "Si deve tuttavia ritenere che sia molto contagiosa ed è possibile che anche persone immunizzate contro la variante Delta possano esserne infettate. Combinata alla circolazione del virus, al momento forte, la nuova variante potrebbe essere problematica per il nostro Paese".

Sempre più paesi a rischio Omicron

Sempre più paesi a rischio Omicron

TG 12:30 di martedì 30.11.2021

 

Scoperta la settimana scorsa e classificata come preoccupante dall’OMS il 26 novembre, Omicron "potrebbe inasprire la situazione a livello globale. Presenta più mutazioni delle varianti preoccupanti comparse in precedenza. Vi è il pericolo che i vaccini attualmente in uso siano meno efficaci e che la guarigione da un’infezione da SARS-CoV-2 protegga meno da un nuovo contagio. Non è inoltre chiaro in che misura il vaccino protegga da decorsi gravi né quanto sia pericolosa la nuova variante. Dati consolidati dovrebbero essere disponibili tra circa sei settimane", ha aggiunto il Governo.

eb
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