Vaud, niente smartphone a scuola

Il divieto generale entrerà in vigore da gennaio; nel frattempo 10 istituti fanno da apripista - Il reportage

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Basta smartphone nelle scuole del canton Vaud. Gli allievi non potranno servirsi del loro telefonino neppure durante le pause. La misura è stata introdotta in 10 istituti che faranno da apripista per poi essere estesa a tutti gli studenti a partire dal prossimo gennaio.

Un divieto difficile da digerire per alcuni ragazzi… “Eravamo super deluse e tristi, ci siamo dette: ecco è la fine”, raccontano per esempio Sella e Irina, due giovani studentesse della Scuola Media di Villeneuve.

L’istituto è uno dei 10 che partecipa al progetto pilota per testare questa misura, in vista di un'estensione a tutte le scuole dell’obbligo vodesi.

“Ho cercato di dare un senso ai miei propositi – spiega il direttore Jean-François Theubet - dicendo ai ragazzi che dietro a questa decisione c’erano preoccupazioni legate alla salute, al sonno e che volevamo offrire loro un luogo in cui essere sconnessi per tutto il giorno”.

Pur essendo un sostenitore della scuola orientata al digitale, Theubet si è convinto della necessità di introdurre il divieto in seguito a diversi casi di molestie verificatisi tra gli alunni.

Jean-François Theube, direttore delle scuole medie di Villeneuve
Jean-François Theube, direttore delle scuole medie di Villeneuve (RTS/RSI)

Il divieto, comunicato il primo giorno di scuola, ha suscitato dibattito fra i ragazzi, ma una buona parte di loro condivide la scelta. “Mi sono detto che era per una buona ragione, da una parte è un bene sconnettersi un po’, anche per concentrarci maggiormente a scuola”, racconta per esempio Emilie.

La cassaforte dove finiscono i telefonini dei refrattari...
La cassaforte dove finiscono i telefonini dei refrattari... (RTS/RSI)

Basta allievi isolati e teste curve durante la ricreazione. “Cerchiamo di essere intransigenti – spiega Charlotte Mackenzie, docente di inglese -. Abbiamo lanciato già diversi avvertimenti, e pure confiscato due o tre telefonini”.

Gli altri cantoni romandi continuano a riflettere. Ginevra, per esempio, ha proibito ai docenti di utilizzare WhatsApp per le comunicazioni con gli allievi. Del tema si discute anche in Ticino dove l'approccio è però diverso. Il Consiglio di Stato ha bocciato la proposta di vietare i cellulari negli istituti. Al momento l’unica disposizione valida per tutte le scuole riguarda lo spegnimento del telefono durante le lezioni.

TG/ludoC

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