L'obiettivo del Consiglio federale è scongiurare nuovi focolai di Covid-19 (keystone)

Virus, ecco le nuove misure

Il Governo ha deciso: mascherine obbligatorie sui mezzi e quarantena per chi torna dalle zone a rischio

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A partire da lunedì sarà obbligatorio portare una mascherina per poter viaggiare sui mezzi pubblici in Svizzera. Inoltre, chi entra nella Confederazione in provenienza da determinate regioni ritenute a rischio, dovrà mettersi in quarantena. Sono le decisione prese mercoledì dal Consiglio federale per scongiurare nuovi focolai di coronavirus, dopo l'aumento dei casi registrati negli ultimi giorni.

Mascherina obbligatoria

L'obbligo della mascherina, che dovrà coprire bocca e naso, sarà valido sull'insieme dei mezzi pubblici, ossia treni, tram e autobus, ma anche funivie e battelli, a prescindere dal numero di passeggeri. Le uniche eccezioni sono previste per le sciovie e le seggiovie.

Non è consentito coprirsi il viso con una sciarpa o un fazzoletto al posto della mascherina. Sono esclusi dall'obbligo i bambini sotto i 12 anni e le persone che per motivi di salute non possono portarla. Il personale a bordo dei treni e i servizi di sicurezza procederà al controllo dell'obbligo. Chi si rifiuta di indossare la mascherina dovrà scendere dal mezzo di trasporto alla fermata successiva, in caso contrario scatterà la multa ordinaria.

Viaggi internazionali

Per quanto riguarda i viaggi, a partire dal 6 luglio sarà introdotta la quarantena obbligatoria di 10 giorni per chi entrerà nella Confederazione da determinate regioni a rischio che saranno comunicate giovedì dall'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP). Durante una conferenza stampa a Berna, il consigliere federale Alain Berset ha fatto l'esempio di Svezia e Serbia, come possibili paesi a rischio.

"Le persone interessate vengono informate in modo mirato sull'aereo, sull'autobus e alle frontiere e sono tenute a notificare la loro entrata all'autorità cantonale competente", scrive l'UFSP.

Il Consiglio federale ha inoltre preso atto delle raccomandazioni del Consiglio dell'Unione europea sulla revoca, dal 1° luglio, delle restrizioni d'entrata per 15 Stati emanate per contrastare la diffusione del coronavirus. È previsto che la Svizzera si allinei a queste raccomandazioni, ma soltanto dal 20 luglio 2020 e facendo un'eccezione per la Serbia.

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ATS/eb
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