Manifestazione a Tokyo il mese scorso contro la riattivazione delle centrali atomiche
Manifestazione a Tokyo il mese scorso contro la riattivazione delle centrali atomiche (REUTERS)

"Fukushima fu colpa dell'uomo"

L'inchiesta: il disastro del 2011 era evitabile

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L'incidente nucleare di Fukushima è il risultato di una sorta di "corto circuito tra governo, authority e gestore Tepco" dovuto alla "mancanza di governance tra di loro". È quanto emerge dal rapporto della commissione d'inchiesta indipendente parlamentare nipponica.

L’attività investigativa, dopo sei mesi di indagine, è giunta alla conclusione che la peggiore emergenza atomica dopo Cernobyl è stata chiaramente provocata dall'uomo. Le parti in causa, sottolinea la relazione, “hanno effettivamente tradito il diritto della nazione a essere al sicuro da incidenti nucleari”. Il rapporto sarà discusso dal Parlamento.

Primo reattore di nuovo in funzione

Intanto oggi per la prima volta dal marzo 2011, dopo il terremoto, il reattore di una centrale atomica giapponese è stato ricollegato alla rete. Si tratta di quello della centrale di Ohi.

Il mese scorso il Governo aveva acconsentito, anche in seguito alle pressioni dell’industria e per contrastare una eventuale mancanza di energia nei mesi estivi, alla riattivazione di due reattori. Fino al catastrofico tsunami dell’11 marzo 2011, il Giappone era dipendente dall’energia nucleare per il 30%.

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