Un accampamento Rom a Galbisio in una foto d'archivio
Un accampamento Rom a Galbisio in una foto d'archivio (Ti-Press/Carlo Reguzzi)

I nomadi chiedono più diritti in Svizzera

Jenisch, Sinti e Rom invitano il Consiglio federale ad intervenire affinché siano riconosciuti come “minoranze culturali”

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Il Consiglio federale deve riconoscere Jenisch, Sinti e Rom come minoranze culturali con parità di diritti: una coalizione di rappresentanti di questi gruppi e di difensori dei diritti umani ha organizzato martedì a Berna un'azione mediatica davanti a Palazzo federale e ha inviato una lettera al ministro Alain Berset.

La lettera chiede che sia finalmente applicata la Convenzione quadro europea per la protezione delle minoranze nazionali. I dimostranti si aspettano pure dal governo, dal parlamento e dalle altre autorità “un maggiore impegno nella lotta contro il razzismo di cui sono vittime gli zingari”.

Jenisch, Sinti e Rom sono minoranze che devono spesso far fronte a pregiudizi e discriminazioni in Svizzera, anche sulla stampa, si legge nella nota. Gli Jenisch in Svizzera sono 35'000, di cui 3'000 - 5'000 nomadi. I Sinti sono alcune centinaia, essi pure con uno stile di vita “basato sul viaggio”. Infine, circa 50'000 Rom, tutti sedentari, vivono nel paese.

Red. MM/ATS


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