L'accusa è di tentato omicidio intenzionale (Rescue Media)

Accoltellatore, chiesti 6 anni e mezzo

È la richiesta di pena per un richiedente l’asilo iracheno che aggredì un connazionale nel parcheggio di un supermercato a Pregassona

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Sei anni e mezzo di carcere e l’espulsione dal Paese: è questa la richiesta di pena per il richiedente l’asilo iracheno accusato di tentato omicidio intenzionale per aver accoltellato un connazionale nel parcheggio di un supermercato a Pregassona.

Con un coltellino ricurvo per aprire i pacchi, l’imputato aveva sfregiato il viso dell’amico, con un taglio di quasi 10 centimetri dall’orecchio verso la guancia, e poi gli aveva inferto altri fendenti e ferite quando i due erano finti a terra presi in una colluttazione. Per il procuratore pubblico Roberto Ruggeri è questa la dinamica di quanto accaduto il 20 luglio scorso.

L’uomo avrebbe agito per gelosia: la vittima aveva trascorso una giornata insieme alla sua ex moglie e ai suoi figli la domenica precedente ai fatti. “Se non voleva ucciderlo, non poteva però escludere il rischio che ciò accadesse”, ha riferito l’accusa.

Secondo il legale del 38enne, le discrepanze nelle varie testimonianze non permettono di provare l’intenzione di fare del male, ancor più di uccidere. La difesa ha quindi chiesto il proscioglimento dai reati principali e al massimo 12 mesi sospesi per lesioni semplici aggravate. La sentenza sarà pronunciata mercoledì.

A processo per tentato omicidio

A processo per tentato omicidio

Il Quotidiano di martedì 23.02.2021

 
CSI/YR
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