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Affitti: Lugano affonda

Un'analisi del portale Homegate registra un aumento a livello nazionale dello 0,9% contro una flessione dell'1,2% in Ticino ed un forte calo in riva al Ceresio

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Gli affitti sono aumentati in Svizzera nell'anno della pandemia, ma non in Ticino e soprattutto non a Lugano: è quanto emerge dalle analisi del portale Homegate. A livello nazionale le pigioni degli appartamenti nuovi o nuovamente affittati - si parla solo di quelli – sono infatti salite a fine 2020 dello 0,9% in confronto a dodici mesi prima, si legge in un comunicato.

 

Il Ticino presenta invece una tendenza diversa: si è assistito a una flessione dell'1,2%. La città più importante (e unica considerata) del cantone, Lugano, mostra un arretramento ancora più marcato, pari al 2,0%. I Grigioni presentano invece un cammino opposto a quello della regina del Ceresio: +2,4%. 

"L'anno straordinario della pandemia non ha lasciato quasi nessuna traccia sul mercato degli alloggi in affitto", commentano gli esperti di Homegate. Una ragione importante per spiegare questa evoluzione è l'aumento dell'immigrazione netta. Inoltre, l'indennizzo per il lavoro ridotto ha attenuato l'impatto del coronavirus sul portafoglio degli inquilini.

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