Francesco Quattrini, Norman Gobbi e Matteo Cocchi a Roma (RSI)

Agenti di sicurezza, c'è l'accordo

Terminato martedì il viaggio istituzionale della delegazione ticinese a Roma. Discussi temi di sicurezza, turismo ed economia. Visita anche al Vaticano

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L'accordo riguardante gli agenti di sicurezza italiani impiegati in agenzie private ticinesi è stato sottoscritto martedì. A firmarlo sono stati il capo della polizia di Stato italiano Lamberto Giannini e il comandante della polizia cantonale ticinese Matteo Cocchi. Risolvere le vertenze per uno scambio di informazioni tra Svizzera e Italia in questo ambito è stato uno dei temi principali del viaggio del presidente del Consiglio di Stato ticinese, Norman Gobbi. Gli incontri si sono tenuti a Roma dal 18 al 20 aprile.

Il colloquio si è svolto lunedì con il sottosegretario del ministro degli interni, Nicola Molteni. Si sono discussi inoltre anche temi relativi alla collaborazione fra le polizie, la migrazione e la lotta alla criminalità organizzata.

La delegazione ticinese in questo viaggio era composta anche dal delegato per le relazioni esterne, Francesco Quattrini, dal comandante della polizia cantonale, Matteo Cocchi, e dal capo sezione della sezione del militare e della protezione della popolazione, Ryan Pedevilla.

Turismo, economia

Il presidente del Governo ticinese ha anche incontrato due ministri del nuovo Governo italiano, quello del turismo, Massimo Garavaglia, e quello dello sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti. Diversi i temi toccati, soprattutto nell'ottica di un rilancio nella fase definita "post-Covid".

Nell’incontro con il ministro dello sviluppo economico, Gobbi ha discusso in particolare l’accordo sull’imposizione dei lavoratori frontalieri, l’accesso al mercato italiano per i servizi finanziari transfrontalieri, le black list e la mobilità ferroviaria transfrontaliera.

Nuova formazione per le guardie svizzere

La delegazione ha incontrato anche il comandante della Guardia svizzera Pontificia, Christoph Graf, per discutere la formazione delle guardie del Papa. Parte di questo percorso viene offerto dalla polizia cantonale ticinese.

Infine, martedì, la delegazione ticinese ha tenuto una riunione di lavoro con il capo del Dipartimento della protezione civile italiana, in vista dell’esercitazione internazionale delle forze di sicurezza e primo intervento «Odescalchi 2022».

Il Ticino a Roma

Il Ticino a Roma

Il Quotidiano di martedì 20.04.2021

 
L.D.
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