Agno, il modello Altenrhein

L'aeroporto sangallese proprietario di una compagnia è indicato come possibile esempio per il rilancio dello scalo luganese

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L'aeroporto di Lugano-Agno ripensa al proprio futuro con Skywork rimasta a terra. Tra le ipotesi c'è chi propone di ispirarsi a Altenrhein nel canton San Gallo. Ha un proprio vettore e sembra funzionare.

Ogni giorno dalla pista decollano e atterrano 4 voli per Vienna, effettuati dalla compagnia aerea Peoples che fa parte della stessa holding. Un modo per razionalizzare la gestione. Ma non solo. Poiché, spiega alla RSI il responsabile finanze e portavoce Thomas Mary, ha anche vantaggi strategici. "Entrambi, aeroporto e compagnia aerea, fanno e vogliono la stessa cosa - sottolinea -. Non c'è nulla di peggio se l'aeroporto guarda in una direzione affidandosi un'altra compagnia e questa non posiziona qui la sua base. Perciò è importante che entrambi abbiano lo stesso proprietario e la stessa strategia".

Lo scalo del nord-est della Svizzera in riva al Lago di Costanza dà lavoro a 250 persone, accoglie 140'000 passeggeri all'anno e genera 64 milioni di franchi di valore aggiunto. Lavora molto con clientela del vicino Land austriaco del Vorarlberg, che non ha un aeroporto proprio. Per Lugano-Agno, vista la vicinanza con Malpensa, questo vantaggio non c'è.

Tra Altenrhein e Lugano-Agno c'è poi un'altra differenza che a San Gallo ritengono fondamentale: la natura della società di gestione. "Il grande vantaggio di essere privati è rappresentato dai processi decisionali", sottolinea il portavoce dello scalo e della compagnia: "Noi possiamo decidere su dati  imprenditoriali; decide il consiglio d'amministrazione e non la politica".

Diem/Davide Paggi
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