Alla ricerca di anticorpi

Lo studio sierologico svolto in Ticino dice che una persona su 10 ha sviluppato anticorpi contro il virus; ma la strada è ancora lunga

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Il 30 aprile, superato il picco dei contagi in Ticino, Giorgio Merlani, medico cantonale, annunciava l’avvio di test sierologici su un campione di popolazione: 1'500 persone (di età superiore ai cinque anni) venivano invitate, tramite lettera, a sottoporsi al prelievo di sangue capace di individuare anticorpi contro il coronavirus.

 

Oggi, lunedì, sono stati diffusi i primi risultati: un ticinese su dieci ha sviluppato anticorpi contro il coronavirus. Un numero che già in aprile era stato preventivato da Merlani.

Ora però, il test non termina qui: infatti chi si è detto disponibile a farsi controllare, dovrà farlo ancora per altre tre volte. Questo per capire se nel frattempo per esempio una persona entra in contatto con il virus, ma soprattutto per monitorare la presenza di anticorpi nel sangue nel tempo.

Perché è questo uno dei punti più discussi dagli esperti: essere stati contagiati, significa non più essere a rischio di fronte al coronavirus? Per ora non c’è risposta, ricerche e studi proseguono e parallelamente anche lo sviluppo di un vaccino, che se efficace, potrebbe garantire la tanto agognata immunità di gregge, non così facile da raggiungere.

1 su 10 ha gli anticorpi

1 su 10 ha gli anticorpi

Il Quotidiano di lunedì 06.07.2020

I test sierologici in Ticino

I test sierologici in Ticino

TG 17:31 di martedì 07.07.2020

 
AlesS
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