Il 26 giugno il Dipartimento ha deciso di non deliberare i lavori già programmati (©Archivio Ti-Press/Gabriele Putzu)

Appalti bloccati nel Moesano

La sopravvivenza di alcune imprese in forse a causa della decisione di Coira per un sospetto accordo. Appello della Regione Moesa

  • Stampa
  • Condividi
  • a A

L’onda lunga degli accordi negli appalti pubblici grigionesi sta provocando scossoni anche nel Moesano. Lo scorso giugno il Consiglio di Stato ha deciso di annullare una mezza dozzina di bandi cantonali per cantieri anche rilevanti. Uno stop temporaneo (le procedure saranno riattivate) che sta creando grossi problemi agli imprenditori del ramo edile. Nel Moesano alcune ditte, in mancanza delle tradizionali commesse cantonali, rischiano di veder compromessa la loro sopravvivenza.

La Regione Moesa, condividendo le preoccupazioni degli impresari e sottolineando la gravità di una situazione che per il 2018 riguarda un gran numero di lavori che erano previsti a sud del San Bernardino, ha scritto al Governo. La missiva firmata dal presidente Christian De Tann chiede al presidente e capo Dipartimento delle costruzioni Mario Cavigelli di chiarire i motivi che hanno portato "ad attuare misure così importanti anche nella nostra regione" e di rivalutare la decisione, in modo da evitare conseguenze di carattere strutturale sull'economia e importanti perdite finanziarie agli enti pubblici.

Da quanto abbiamo appreso la decisione è stata adottata dal Governo sulla base di un sospetto di accordo tra le imprese. I lavori congelati, concernenti opere da capomastro, hanno un valore di alcuni milioni di franchi.

Diem/GS
Condividi