Foglie di mais arricciate dalla siccità (Tipress)

Arriva un rimedio alla siccità

Il cantone autorizza l’impiego di materiale della protezione civile a favore degli agricoltori per il prolungato periodo senza pioggia

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La siccità  si fa sentire anche in Ticino. A soffrirne in particolare sono le coltivazioni di soia, patate e mais. Per questa ragione, i dipartimenti cantonali delle istituzioni e di finanze ed economia, hanno deciso di mettere a disposizione dei contadini moto pompe e tubi della protezione civile per l'irrorazione delle colture con l'utilizzo di acqua di superficie da fiumi e laghi.

D’intesa con l’Ufficio dell’Energia si potranno fare dei prelievi temporanei d’acque di superfici con il preavviso favorevole del Guardapesca locale. In caso di più prelievi dallo stesso corso d'acqua, al fine di evitare gli effetti dovuti alla sovrapposizione dei prelievi, saranno stabiliti degli orari precisi entro i quali il singolo titolare potrà procedere al pompaggio. Soia patate e mais restano prioritari, ma non sono esclusi altri prodotti.

I contadini sono soddisfatti, anche se si teme l'aggravarsi e l'estendersi del problema, come riferito del Segretario Agricolo cantonale, Sem Genini.

Il formulario per la richiesta del materiale messo a disposizione dalla PCi e per dell’uso dell’acqua di superficie, è disponibile sul sito internet www.ti.ch/agricoltura, rubrica "Comunicati" o presso la Sezione dell’agricoltura.

Naturalmente per ottenere permessi e materiale occorre fare una domanda (disponibile sul sito internet www.ti.ch/agricoltura), i mezzi a disposizione sono limitati e l'iter talvolta complesso.  C'è anche chi suggerisce un approccio differente, come il verde Pierluigi Zanchi che propone una soluzione valida anche per superfici più estese con irrigazione solo delle piantine e la selezione di semi adattati e più resistenti alla siccità.

CSI/sdr

 

 

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