La Swiss Alpine Fish si insedierà su parte del terreno (in rosso) di proprietà patriziale vicino allo svincolo dell'A13
La Swiss Alpine Fish si insedierà su parte del terreno (in rosso) di proprietà patriziale vicino allo svincolo dell'A13 (RSI)

Arrivano i salmoni alpini

Lostallo accoglie la Swiss Alpin Fish. Annullato il contratto con il discusso Plastic Group

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Un salmone a chilometro zero (o poco più) per il mercato svizzero. Verrà allevato in mezzo alle Alpi, sul fondovalle della Mesolcina, a Lostallo dove il Patriziato ha concesso alla zurighese Swiss Alpine Fish il terreno sul quale realizzare la sua prima "fishfarm". Il progetto è promosso da un imprenditore inglese residente oltralpe che intende far capo ad una tecnica di acquacoltura al coperto sviluppata in Norvegia. Permette una gestione ad impatto ambientale ridotto sia in termini di utilizzo dell'acqua che di consumo di energia.

Ecco come dovrebbero presentarsi i capannoni
Ecco come dovrebbero presentarsi i capannoni (Niri-RSI)

Bye bye Plastic Group

I capannoni per la produzione di salmoni mesolcinesi doc troveranno posto su parte del vasto terreno industriale di proprietà del Patriziato di Lostallo a fianco della svincolo dell'A13. Terreno che i patrizi avevano deciso di cedere in diritto di superficie al Plastic Group poco prima che l'azienda italiana domiciliata a Lugano finisse al centro di un'inchiesta della magistratura comense per una frode fiscale milionaria.

I rapporti con Plastic Group sono stati definitivamente interrotti martedì sera dall'Assemblea patriziale di Lostallo. La decisione favorele al gruppo amministrato da un napoletano, con un passato anche da contrabbandiere di sigarette, è stato annullato per lasciar spazio alla Swiss Alpine Fish.

Diego Moles

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