Mauro Baranzini, anche lui un over 65 (tipress)

Baranzini: "Io la spesa non la faccio"

"Preferivo il divieto", dice l'economista. E sulla riapertura: "Agire troppo in fretta e dover richiudere sarebbe ancora più dannoso"

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"Io la spesa anche la settimana prossima non la farò": a parlare è Mauro Baranzini, dopo che il Consiglio di Stato ticinese, mercoledì, ha cambiato paradigma sugli acquisti degli over 65 in questa fase di pandemia. Il "divieto" è stato sostituito, dal 14 aprile, da una fascia oraria fino alle 10.00 del mattino, che si chiede di riservare alle categorie a rischio. "Personalmente preferivo la misura precedente e che vale ancora oggi", dice l'economista 75enne, andando un po' controcorrente, "tanto ci sono figli, parenti, le associazioni e i comuni che si sono messi a disposizione". E la fascia a rischio "farebbe bene a rispettare un po' di più queste misure".

Mauro Baranzini: "Lo stop and go farebbe male all'economia"
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Baranzini è anche fra i firmatari dell'appello al Consiglio di Stato per il mantenimento delle misure di contenimento del virus fino al 4 maggio. Il Governo le ha prorogate mercoledì fino al 19 aprile, con il consenso di Berna. Il giudizio sull'operato delle autorità è positivo, ma probabilmente sarà solo una tappa "e soprattutto per le grandi industrie e le amministrazioni ci vorrà almeno un'altra decina di giorni. È importante che l'apertura non sia troppo rapida, perché dover richiudere poi sarebbe ancor più dannoso per l'economia".

 
pon
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