Benzinai in crisi

Il Quotidiano di sabato 03.12.2022

Distributore alla frontiera all'inizio della "rincorsa" dei prezzi a marzo (Tipress)

Benzina crollata fino al 90% sul confine

I ticinesi continuano a rifornirsi in Italia, anche se lo sconto fiscale è stato ridotto da 30 a 18 centesimi. E ora alcune richieste di lavoro ridotto sono state respinte

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Non si allenta la pressione sulle stazioni di servizio vicine al confine con l'Italia, che hanno visto crollare le vendite fino al 90%. I ticinesi, infatti,continuano a rifornirsi in Lombardia (anche se nella Penisola lo sconto fiscale è stato ridotto da 30 a 18 centesimi al litro). In Ticino, per evitare licenziamenti, si è fatto affidamento al lavoro ridotto, ma ora alcune richieste non sono state accolte dal Cantone: è il caso di Piccadilly, che però ha fatto ricorso.

Le prime richieste per il lavoro ridotto erano arrivate poco dopo lo scoppio della guerra in Ucraina con l'esplosione dei prezzi del petrolio, il taglio delle accise sulla benzina in Italia e una concorrenza feroce sui prezzi.  Sei mesi di indennità, che hanno permesso ai distributori ticinesi di tirare il fiato. Ora però il Cantone respinge alcune richieste, perché ritiene che si debba considerare il rischio d'impresa. Decisione alla quale Piccadilly si è opposta. L'Ufficio giuridico del Dipartimento delle finanze e dell'economia ha venti giorni per rispondere al ricorso.

Red.MM
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