"Bisogna agire con proporzionalità"

Il direttore della Divisione salute pubblica ticinese Paolo Bianchi: “Il Governo discuterà delle mascherine obbligatorie, ma i nuovi contagi sono pochi"

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"Rispetto all’esperienza della prima ondata, questa volta il Ticino non ha il primato dei nuovi contagi giornalieri, non dobbiamo però abbassare la guardia: la situazione è stabile e i numeri sono bassi, restano al di sotto dei 10 casi al giorno, ma sappiamo quanto possa essere rapida l’evoluzione dei contagi". A sostenerlo è Paolo Bianchi, direttore della Divisione della salute pubblica del canton Ticino, che giovedì sera durante il Telegiornale ha fatto il punto sul quadro epidemiologico a sud del San Gottardo, dopo l’allarme lanciato dall’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) in merito all’evoluzione dei contagi in Svizzera.

L’UFSP ha consigliato ai cantoni di rendere obbligatorio l'uso della mascherina nei negozi, un provvedimento auspicabile anche in Ticino? "La discussione è già stata affrontata – ci risponde Paolo Bianchi –, sappiamo che nel cantone c’è un appello insistente da parte dei medici e dei professionisti della sanità affinché si introduca questa misura; il Governo tornerà sicuramente a discuterne, ma sappiamo anche che l’evoluzione dei casi ora è stabile: dobbiamo agire con proporzionalità, tenendo conto dell’accettazione che la popolazione può avere delle varie misure. Penso che la prima fase ci abbia insegnato che le misure adottate sono state prese al momento giusto".

L’appello dell’UFSP, continua Bianchi, è un appello forte, "ma è innanzitutto un appello al coordinamento fra i cantoni", che interviene in una situazione di ritrovate competenze da parte dei cantoni, che stanno adottando misure che variano a seconda del quadro epidemiologico.

Covid, preoccupante aumento

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TG 20 di giovedì 30.07.2020

 

Regole, meno rigore oltre San Gottardo

In merito ai molti turisti svizzeri che visitano il Ticino, Bianchi spiega: "Qui, i numeri sono bassi anche grazie al comportamento disciplinato della popolazione; i turisti svizzero tedeschi sono appunto turisti, quindi vivono una situazione in cui l’attenzione e il rispetto di certe regole viene un po’ meno. La situazione attuale in Svizzera (aumento giornaliero dei nuovi contagi, giovedì sono stati oltre 200, ndr.) e l’evoluzione dell’epidemia dimostra che le misure anti-coronavirus sono osservate meno scrupolosamente oltre San Gottardo. Facciamo però parte dello stesso Paese: non è immaginabile adottare misure specifiche nei confronti delle persone che soggiornano in Ticino".

TG/ludoC
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