Seggiovie dal futuro incerto (Archivio TI-Press)

Bosco Gurin, si chiude davvero?

L'imprenditore Frapolli pronto anche a smantellare gli impianti di risalita, ma nessuno vuole un inverno senza sci - L'approfondimento

  • Stampa
  • Condividi
  • a A

È uno scontro aperto. Ma a distanza. Nessuno vuole veramente una rottura definitiva. Per il momento però nessuno sta ricucendo il profondo strappo.

Giovanni Frapolli così non ci sta più. I suoi impianti di risalita si trovano su dei terreni del Patriziato di Bosco Gurin, con il quale non ci sono più buoni rapporti. Molti i punti di frizione. Uno in particolare sta a cuore ai patrizi: l'abbonamento gratuito per gli impianti di risalita, concesso in cambio della presenza degli impianti.

L'imprenditore vuole ampliare la sua offerta ma sul posto si scontra con un certo scetticismo. I suoi metodi suscitano ora reazioni contrariate.

Com'è possibile che il paesino in fondo alla val Rovana, a 1'500 metri, con una quarantina di abitanti, rischi addirittura di veder sparire gli impianti di risalita e rischi di non più rivedere le decine di migliaia di sciatori che ogni anno lo visitano?

Approfondimento su Bosco Gurin

Approfondimento su Bosco Gurin

Il Quotidiano di lunedì 03.05.2021

Francesca Motta/Pierre Ograbek
Condividi