La struttura del casinò (sovradimensionata) ha contribuito al fallimento della casa da gioco (ti-press)

Campione salda qualche debito

L'enclave italiana, in attesa dei milioni stanziati da Roma con la legge finanziaria 2019, ha pagato alcune fatture

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Il comune di Campione d'Italia, messo in crisi dal fallimento del Casinò e in attesa dei milioni che Roma ha stanziato per l'enclave italiana nel quadro della legge finanziaria 2019, sta cercando di abbattere i debiti accumulati (anche nei confronti, tra gli altri, del cantone, della città di Lugano e di altri comuni). Grazie ad entrate fiscali sono state pagate alcune fatture relative a servizi erogati nel 2018, così il debito generale si è alleggerito un po'.

"Abbiamo pagato alcune fatture che erano relative a servizi erogati l'anno passato, quindi abbiamo diminuito il monte debiti del comune", spiega ai microfoni della RSI il commissario prefettizio Giorgio Zanzi.

Si parla di alcune centinaia di migliaia di franchi in meno. Il commissario che sta traghettando il comune in crisi finanziaria, sottolinea comunque che è solo l'inizio: "Siamo ancora in mezzo al deserto", dice. "In qualche modo abbiamo alleggerito la posizione debitoria del comune", spiega Zanzi.

I 10 milioni previsti per Campione nell'ambito della legge finanziaria italiana, in vigore con il nuovo anno, non sono certo per subito. Se ne parlerà a febbraio, fa sapere Zanzi.

CSI/M. Ang.

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