Gli organizzatori della gita non hanno nessuna evidente responsabilità (Ti-Press / Pablo Gianinazzi)

Canyoning, nessuna responsabilità

Abbandonato il procedimento sulla gita in Valle di Cresciano che aveva rischiato di trasformarsi in tragedia nel settembre 2017

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Gli organizzatori della gita di canyoning del settembre 2017, durante la quale in Valle di Cresciano si era sfiorata la tragedia, non hanno nessuna evidente responsabilità. La procuratrice pubblica Pamela Pedretti ha emesso nei loro confronti un decreto d'abbandono.

Durante un sabato di settembre, un gruppo di 15 escursionisti era stato sorpreso dall'improvviso ingrossamento del riale Boggera. Gli uomini della polizia lacuale, del Soccorso Alpino e la REGA erano accorsi in loro aiuto. Un intervento reso difficile soprattutto dal maltempo di quelle ore.

L'inchiesta era stata aperta nei confronti di uno dei titolari dell'azienda perché quel giorno le Officine idroelettriche della Maggia avevano emesso un cartellino giallo, cioè un ammonimento, e perché il maltempo era stato annunciato. A un anno dai fatti si è appreso che la procuratrice non ha identificato negligenze o eventuali evidenti responsabilità da parte degli organizzatori e ha dunque deciso di abbandonare il procedimento penale.

CSI-FrCa/WytA
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