Attenzione alle truffe online

Il Quotidiano di venerdì 23.11.2018

Computer retici sotto attacco

La polizia grigionese mette in guardia: in atto vari tentativi di estorsione di denaro infettando i PC

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I computer di aziende e privati dei Grigioni sono sotto attacco informatico. La polizia cantonale ha reso noto che nelle ultime settimane sono aumentati i tentativi di estorcere denaro attraverso applicativi nocivi, i cosiddetti ransomware (da ransom=riscatto e malware=programma maligno).

I truffatori cercano di infettare i sistemi degli utenti con dei "trojan" che cifrano anche i dati salvati su dispositivi collegati, rendendoli inutilizzabili. Sul computer infettato appare un blocca schermo o un file non cifrato che intima alla vittima di versare una data somma in bitcoin per riottenere i dati.

La polizia: non pagate

In Ticino non si segnala per ora una recrudescenza di casi. In ogni caso gli inquirenti raccomandano di non pagare nessun riscatto.

Diem

Alcuni consigli pratici per evitare brutte esperienze

Eseguire regolarmente un backup (copia di sicurezza) dei  dati, che vanno salvati offline su un supporto esterno. Considerato che l’attacco possa essere stato sferrato tempo addietro è consigliabile eseguire diversi backup scadenzati nel tempo.

I sistemi operativi e tutte le applicazioni devono essere mantenute aggiornate allo stato più recente.

Diffidare da e-mail sospetto con mittente sconosciuto. Non aprire nessun allegato, in particolare file con l’estensione .js, .jar, .bat, .exe, .cpl, .scr, .com, .pif, .vbs, .ps1, e non cliccare su nessun link.

Utilizzare sempre un programma antivirus aggiornato, in grado di riconoscere i troiani poco dopo la loro diffusione.

Installare un firewall personale e attualizzarlo costantemente. 

E se nonostante tutto succedesse?

Staccare immediatamente il computer dalla rete e installate nuovamente il sistema cambiando contemporaneamente le password.

Ripristinati i dati salvati con il backup precedente e, nel caso in cui non fu fatto, conservare i file cifrati. Nel caso venisse trovata una soluzione, questi possano venir successivamente ripristinati.

Non pagare nessun riscatto per poter decifrare i dati. Il suo pagamento non fa che rafforzare le strutture criminali e permette ai delinquenti di ricattare altre vittima. Va ricordato che non esiste nessuna garanzia che a pagamento effettuato si riceva la chiave per decifrare o che non vengano presentate altre richieste di denaro.

Informare il Servizio nazionale di coordinazione per la lotta contro la criminalità su internet SCOCI.

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