Quando si ricorre alla castrazione chimica

Il Quotidiano di mercoledì 01.12.2021

Contro la recidiva, la castrazione chimica

È il trattamento a cui si è sottoposto un 46enne del Bellinzonese condannato per reati sessuali su minori

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Pena sospesa a favore di un trattamento che prevede la castrazione chimica: è la condanna inflitta a un 46enne del Bellinzonese, recidivo, accusato di reati sessuali con fanciulli e pornografia.

Questa terapia, che coinvolge circa una decina di uomini in Ticino e poco meno di 100 a livello nazionale, può essere usata solo attraverso il consenso del diretto interessato.

Rafael Traber, responsabile dei Servizi psicosociali dell’Organizzazione sociopsichiatrica cantonale (OSC), ci ha spiegato che questo metodo non può essere l’unico preso in considerazione. Ci vogliono anche delle misure di accompagnamento a livello per esempio di psicoterapia forense.

Queste persone però hanno un grande rischio di recidiva e sono difficili da curare siccome la deviazione è legata strettamente alla personalità dell’individuo.

Come funziona questo farmaco

Il Salvacyl interrompe la produzione di testosterone e annulla la pulsione sessuale, rendendo impossibile l’erezione. È una terapia reversibile, deve essere ripetuta ogni tre mesi.

L’uomo condannato la scorsa settimana dalla Corte delle correzionali di Bellinzona era già apparso davanti alla giustizia per gli stessi reati. Era stato castrato chimicamente in passato. Dopo la sospensione, il ritorno alla pedofilia.

Quot/AlesS
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