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"Crisi climatica in primo piano"

Continua il presidio per il clima davanti al Governo ticinese. Dopo Zali, un'altra lettera è andata a Bertoli. Le voci della protesta

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A chi li rimprovera di scioperare per il clima solo per non andare a scuola, rispondono con un presidio durante la settimana di Pasqua. Mantelline azzurre, con lo slogan: "crisi climatica in primo piano", da ormai 34 ore, a piccoli gruppi una trentina di giovani stanno dando vita a un picchetto davanti all'entrata del palazzo del Governo, a Bellinzona.

In parallelo a questa azione dimostrativa i ragazzi, a nome del coordinamento cantonale studentesco per lo sciopero del clima, inviano ogni giorno una lettera a un consigliere di Stato. E se ieri la prima missiva è stata recapitata al direttore del dipartimento del territorio Claudio Zali, oggi è stato il turno del direttore del dipartimento dell'educazione, della cultura e dello sport Manuele Bertoli. Domani toccherà a Christian Vitta.

Nel servizio delle Cronache della Svizzera italiana le voci dietro alla protesta.  

CSI/dielle
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