"Cure intense, non siamo al limite"

Paolo Ferrari, area medica EOC, rassicura sul numero dei letti disponibili in Ticino: "No agli allarmismi" - "Pronti a raddoppiare posti a Locarno in 24 ore"

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Il Ticino non è al collasso per quanto riguarda il numero di letti in cure intense disponibili nel cantone nell'ambito dell lotta alla pandemia. Lo ha sottolineato Paolo Ferrari, capo dell’Area medica dell’Ente ospedaliero cantonale (EOC), ai microfoni della RSI mercoledì, dopo che il Consiglio Federale aveva comunicato le nuove restrizioni anti-Covid.

Giro di vite contro il Covid

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TG 20 di mercoledì 28.10.2020

 

“Non penso che siamo al limite del collasso del sistema e faccio fatica anche a capire come queste affermazioni siano state fatte - ha detto Paolo Ferrari -. Sicuramente siamo di fronte a una situazione critica, di pressione, nei cantoni oltre San Gottardo, molto di più rispetto al Ticino. Se noi guardiamo i numeri che hanno comunicato martedì (durante la conferenza stampa dell'UFSP, ndr), che concernevano i letti di cure intense disponibili nel nostro Cantone, non mi risulta siano quelli che noi abbiamo nella nostra contabilità. Quindi mi permetto di mettere un punto interrogativo sull’accuratezza dei dati che vengono citati, vorrei evitare che vengano fatti allarmismi su basi che non sono necessariamente al 100% corrette". "C'è ancora capacità anche negli altri Cantoni - prosegue Ferrari -, c'è una disponibilità, da parte di tutti i cantoni che hanno letti liberi, ad accogliere pazienti che verranno da altre zone dove questa capacità è stata raggiunta. Penso che monitorare la situazione costantemente ci permette anche di prepararci e metterci a disposizione con il dovuto anticipo”.

Paolo Ferrari ha anche rassicurato sulla eventuale capacità di reazione in caso di un aumento dei ricoveri in cure intense.

“Tutta la fase di pianificazione è già stata fatta; è un po' come una mobilitazione perché, naturalmente, non basta aprire letti, bisogna anche mettere a disposizione il personale medico, il personale infermieristico, che deve essere anche in parte reclutato dagli altri ospedali. Naturalmente non andiamo ad aprire reparti se non c'è necessità, perché questo andrebbe a indebolire, a diminuire la capacità di offrire cure ai pazienti, che non hanno il coronavirus, degli altri ospedali, ma la prontezza di fare ciò nello spazio di 24 ore, quindi di raddoppiare il numero di letti di cure intense a Locarno, ce l'abbiamo: siamo pronti. E se necessario lo faremo”, ha dichiarato Ferrari.

Ricordiamo che secondo i dati ufficiali, resi noti dal Cantone giovedì, sono 123 i ricoverati iper coronavirus n Ticino, di cui 7 nei reparti di terapia intensiva.

Oggi pomeriggio (giovedì), alle 15.00, Il Dipartimento della sanità e della socialità farà il punto sull'evoluzione epidemiologica del coronavirus e spiegherà l'adeguamento del dispositivo ospedaliero in Ticino. L'evento sarà proposto in diretta streaming sul nostro sito e sulla pagina Facebook di RSINews.

M. Ang.
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