Immagine d'archivio (TiPress)

Dai permessi falsi ai tentati furti

Rinviato il processo previsto lunedì. Uno degli imputati è l’uomo arrestato per i colpi al bancomat di Sant’Antonino

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Il processo per il cosiddetto scandalo dei permessi falsi, previsto lunedì, è stato rinviato. E il motivo ha del clamoroso: uno degli imputati principali, il titolare della Aliu Big Team di Bellinzona, è infatti l’uomo arrestato nei giorni scorsi per i due tentati furti commessi in giugno al bancomat del Centro Commerciale di Sant’Antonino.

Il 28enne svizzero è sospettato, in particolare, di avere procurato un alloggio agli autori materiali dei colpi. L’impresario nega ogni addebito, ed è stato scarcerato venerdì. Ma il nuovo procedimento aperto contro di lui ha fatto slittare il dibattimento sui permessi. La Corte, presieduta dal giudice Mauro Ermani, non ha potuto disgiungere la sua posizione da quella degli altri tre imputati. Troppo importante il ruolo che il 28enne avrebbe ricoperto nel caso scoppiato agli inizi di febbraio del 2017.

Gli inquirenti – ricordiamo – lo accusano di avere corrotto un allora funzionario dell’Ufficio della migrazione. Soldi in cambio di permessi taroccati, poi venduti agli operai stranieri intenzionati a lavorare sui cantieri ticinesi. Oltre ai due, lunedì sarebbero dovuti comparire alla sbarra il fratello dell’impresario e la compagna dell’ex impiegato.

Ora bisognerà attendere che la procura chiuda l’inchiesta sugli episodi di Sant’Antonino e firmi, contro il 28enne, un unico atto d’accusa. In aula non si andrà quindi prima di alcuni mesi.

Imputato recidivo

Imputato recidivo

Il Quotidiano di giovedì 22.08.2019

 
Francesco Lepori
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