La proprietà potrebbe cioè avere vuotato di proposito le casse della compagnia (tipress)

Darwin; l’inchiesta decolla

La procura ha individuato operazioni sospette per alcuni milioni. Si ipotizzano reati fallimentari

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L’inchiesta penale sul fallimento della Darwin (che aveva chiuso i battenti nel dicembre dello scorso anno, pochi mesi dopo essere passata al fondo lussemburghese 4K, proprietario anche della slovena Adria Airways) si appresta a decollare. Gli inquirenti hanno infatti concluso la prima fase delle indagini, dedicata all’esame della contabilità e delle transazioni effettuate dal nuovo management. Un lavoro risultato tutt’altro che inutile.

Dagli accertamenti svolti – si è appreso martedì – sono emerse alcune operazioni sospette. Si tratta di una serie di pagamenti, compiuti per saldare prestazioni di vario genere (compresa la ri-brandizzazione della compagnia). Fatture che la Darwin pagò a società terze, ma comunque riconducibili allo stesso fondo 4K. In totale si parla, al momento, di qualche milione di franchi.

L’ipotesi è quella legata alla sfera dei reati fallimentari. La proprietà potrebbe cioè avere vuotato di proposito le casse della Darwin, attraverso un giro di prestazioni fittizie o quanto meno gonfiate. Al momento non risultano indagati. Gli ultimi dirigenti della Darwin (quelli subentrati dopo la cessione del luglio 2017) verranno però sentiti a breve. Il sostituto procuratore generale Andrea Maria Balerna contesterà loro proprio le transazioni dubbie.

Francesco Lepori

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