Venduti i Saab di Darwin

Il Quotidiano di sabato 05.05.2018

Darwin, restano tanti perché

Fallita nel dicembre scorso, la compagnia aerea ticinese ha lasciato un buco immenso e tanti dubbi da chiarire

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Sette mesi dopo il fallimento di Darwin Airlines, restano ancora molti punti oscuri da chiarire su quel che è accaduto. Lo evidenzia venerdì il Corriere del Ticino, ricordando che intanto l’inchiesta aperta dalla procura ticinese continua.

Intanto sono finiti sotto la lente pure i pezzi di ricambio per i velivoli Saab 2000, venduti di recente, che la compagnia comprò qualche anno fa per 6,5 milioni di franchi. Il loro valore resta comunque cospicuo ma voci parlano di una misteriosa sparizione di una parte questi ricambi e dunque dell’attivo concreto che costituiscono in prospettiva della pratica fallimentare.

Resta da capire, secondo il giornale, come sia stata spesa la liquidità che rimaneva tra il periodo in cui si è smesso di volare (ottobre) e quando si è dichiarato il fallimento (dicembre 2017). Si tratta di importi sui conti correnti tra 5 e 10 milioni e sul cui impiego si concentra il lavoro della magistratura.

EnCa

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