De Sfroos tra musica e virus

Intervista al cantautore lariano che continua a cantare sui social, nonostante il periodo difficile. E non manca un pensiero alla Svizzera italiana

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“Sto facendo musica con i social, anche se inizialmente mi faceva sentire un po’ fuori posto e blasfemo, a fronte di quel che succede là fuori, ma poi mi sono reso conto dell’importanza della musica…”. Parole e musica di Davide Van De Sfroos, storico cantautore lariano che da ormai da tre decenni ci accompagna con il suo dialetto laghée cantato e tanto apprezzato anche al di qua del confine.

 

Davide Bernasconi, così all’anagrafe, non crede che per lui questo periodo sarà fonte diretta d’ispirazione musicale, ma sicuramente “delle riflessioni nelle canzoni, come nella scrittura, nelle poesie e un po’ ovunque…ovviamente ci saranno.”

E visto il legame a doppio filo con la Svizzera italiana, non poteva mancare un saluto ai fan “oltreramina”: “Un pubblico da sempre molto presente e vicino, ma in questo momento siamo i classici vicini lontani. Se prima attraversare il confine era una passeggiata, oggi la Svizzera sembra lontana quanto l’Alaska. Mando quindi un grosso bacio e un saluto, sperando di incontrarci là fuori nel mondo il più presto possibile”.

 

Guarda l'intervista integrale.

Angelica Isola/Dario Lanfranconi
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