Diversi gli aspetti evidenziati dalla stampa sul voto espresso ieri
Diversi gli aspetti evidenziati dalla stampa sul voto espresso ieri (©Ti-Press)

EOC e parcheggi nei corsivi

Diversi gli aspetti sottolineati dai quotidiani il giorno dopo il voto in Ticino e in Svizzera

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Due sono i temi oggetto degli editoriali sulla stampa ticinese lunedì: i voti sulla tassa di collegamento e quello sulla riforma che della legge che regola l’Ente ospedaliero cantonale, la prima passati di misura e la seconda bocciata dai cittadini.

Fabio Pontiggia sul Corriere del Ticino non crede alla provvisorietà del balzello sui posteggi che tra tre anni sarà sottoposto a verifica: “Ce lo terremo”, scrive, indipendentemente dall’effetto che avrà sul traffico. E prevede che non servirà perché “per moltissimi lavoratori e per chi va a fare la spesa” l’alternativa all’auto non c’è. “Il voto di ieri – analizza Pontiggia - segna una piccola svolta in Ticino: con il peso della Lega siamo entrati nella stagione delle tasse. Dieci o quindici anni fa sarebbe stato inimmaginabile vedere la Lega gioire per l’approvazione di un nuovo tributo. Oggi la realtà è questa. C’era una volta il Nano…”.

Il popolo, per Aldo Bertagni sulla Regione, ha scelto di difendere il servizio pubblico: la bocciatura dell’iniziativa “Giù le mani dagli ospedali”, “troppo conservativa (…) la dice lunga sulla maturità dei no espressi invece per la riforma EOC”. I cittadini, continua il corsivo, “non hanno difeso gli ospedali cantonali per un principio ideologico, ma perché consapevoli che c’erano di mezzo il futuro e l’ottima qualità praticata nelle strutture pubbliche”. Vi è quindi una lezione da trarre: “La popolazione è più vicina ai servizi dello Stato che non la maggioranza del Gran Consiglio e del Governo”.

L’opinione del Giornale del Popolo, a firma di Gianmaria Pusterla, è che l’esito del voto sul balzello sui posteggi sia “una sorpresa a metà”. Il ministro Zali in campagna, scrive il vicedirettore, ha fatto leva “su due aspetti di tipo emozionale che stanno diventando il pensiero dominante dei ticinesi: mettere in cattiva luce i frontalieri e colpire chi li fiancheggia, ossia le aziende”.

Al di là delle Alpi

È invece la legge sull’asilo a tenere banco sui commenti dei quotidiani d’oltralpe. In particolare la NZZ sottolinea come, con il voto di ieri, la consigliera federale Simonetta Sommaruga incassi un secondo successo consecutivo contro l’UDC, promotore del referendum. La vignetta satirica del Tages Anzeiger mostra un Christoph Blocher con un occhio nero che vola sopra un gruppo di migranti in fila per chiedere l’asilo: “È il match in memoria di Mohammeda Alì?”, chiede qualcuno. “No, – risponde un altro – è la democrazia diretta” che, stando al Tagi ha sonoramente menato il primo partito elvetico. Tutti, anche tra la stampa romanda, sono concordi: gli svizzeri hanno preferito soluzioni pragmatiche: “Un referendum imbarazzante” per 24heures.

ab/RG/Alba chiara

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